Centro Stranieri – Modena

Commessa gestita come cooperativa affidataria del Consorzio di Solidarietà Sociale (CSS) di Modena.

È in affidamento a Caleidos dal 1994 e gestisce servizi ed attività rivolti all’integrazione dei cittadini stranieri. Offre interventi di natura informativa, di orientamento ai servizi del territorio e di animazione interculturale. Oltre all’Ufficio Accoglienza al Pubblico, il Centro riunisce progetti di accoglienza mirata, attivati sulla base dell’analisi dei bisogni individuali delle persone e progetti speciali, di natura regionale e nazionale, rivolti a specifiche categorie sociali come i richiedenti asilo, i titolari di protezione internazionale o le vittime di ogni forma di sfruttamento.

Servizi di accoglienza al pubblico

I servizi di Accoglienza al Pubblico si rivolgono a tutti i cittadini migranti e italiani, alle istituzioni, alle associazioni del privato sociale e, in generale, a tutte le persone che necessitano di informazioni riguardanti la normativa sull’immigrazione oltre all’assistenza nel disbrigo delle pratiche amministrative connesse. Sempre tramite CSS e in collaborazione con la consorziata Il Mantello, dal 2010 la Cooperativa gestisce lo sportello accoglienza al pubblico del Centro Stranieri del Comune di Castelfranco Emilia.

Spazio d’Ascolto

Fa parte dei servizi definiti “di bassa soglia” per la non specificità dei suoi interventi. Consente l’accesso alle persone straniere regolari o irregolari non residenti e in condizione di difficoltà: presso lo Spazio d’Ascolto si può parlare liberamente delle problematiche legate alla permanenza regolare in Italia, ricevere informazioni sui servizi sanitari e su come affrontare le problematiche di salute o trovare un sostegno nei casi di sfruttamento lavorativo. Durante il periodo invernale lo sportello gestisce le misure di accoglienza straordinarie messe in atto nell’ambito del progetto “Emergenza Freddo”.

Lo Spazio d’Ascolto ha la funzione di primo filtro verso le progettazioni specifiche del Centro Stranieri.

Accoglienza grave disagio socio - sanitario

L’ufficio Accoglienza Grave Disagio Socio – Sanitario (GDSS) si rivolge alle persone immigrate, regolari o irregolari, non residenti e in condizioni di vulnerabilità socio – sanitaria che necessitano di interventi di sostegno finalizzati all’assistenza e/o al recupero dell’autonomia. La valutazione e la presa in carico educativa avviene con la costruzione di un progetto individuale di autonomia rispetto ad obiettivi di volta in volta condivisi e ricontrattati.

Sportello carcere

Lo sportello informativo presente presso la Casa Circondariale Sant’Anna di Modena svolge la propria attività in sostegno delle persone straniere detenute e dell’Amministrazione penitenziaria. Oltre all’ascolto non giudicante, lo Sportello Carcere offre orientamento legale, mediazione culturale, facilitazione dei contatti tra detenuti e familiari nei paesi d’origine, supporto nelle pratiche di rinnovo dei titoli di soggiorno.

Progetto Otre la Strada – Oltre lo Sfruttamento Unità di strada prostituzione

Il progetto Oltre la Strada – Oltre lo Sfruttamento (OLS) attuato dal Comune di Modena si inserisce in una più ampia rete di progetti locali coordinati dalla Regione Emilia Romagna. Si rivolge a tutte quelle donne, uomini e transessuali, cittadini comunitari o di paesi stranieri, che subiscono la violenza della riduzione in schiavitù e della tratta.

Le persone coinvolte nelle attività illegali delle organizzazioni criminali, dallo sfruttamento della prostituzione all’accattonaggio, ai matrimoni forzati trovano nel progetto OLS uno spazio di accoglienza per l’elaborazione dei loro vissuti traumatici, l’emersione dalla condizione di marginalità e il recupero della loro integrità personale.

L’Unità di Strada Prostituzione (UdS) realizza interventi a favore delle persone che si prostituiscono, al fine di sensibilizzarle alla cura di sé, alla tutela sanitaria e all’affermazione dei diritti personali. L’unità mobile effettua uscite di contatto ogni settimana, portandosi in tutte le zone della città in cui si esercita la prostituzione di strada. Tali zone sono individuate e circoscritte mediante uscite di monitoraggio ad hoc, effettuate mensilmente.

Progetto Invisibile

Invisibile nasce nel 2008 come ricerca – azione regionale, coordinata dal Comune di Modena. Come suggerito dal nome, il Progetto si rivolge alle zone sommerse del fenomeno prostituzione, proponendosi di raggiungere le persone che esercitano nei locali o negli appartamenti e che per questo rischiano di rimanere invisibili rispetto all’esercizio dei loro diritti. Le finalità degli interventi sono anche in questo caso di tutela sanitaria e di promozione della salute. Parallelamente alle attività sul campo con le persone, Invisibile continua il suo lavoro di monitoraggio e studio del fenomeno indoor e pubblica periodicamente quaderni tematici.

Alle persone raggiunte tanto dall’Unità di Strada Prostituzione quanto da Invisibile viene offerto un servizio di drop in settimanale per l’accompagnamento e il sostegno nell’accesso ai servizi socio – sanitari del territorio, dagli screening diagnostici alla consulenza psicologica, dalla tutela legale alle opportunità di inserimento lavorativo. L’équipe Oltra la Strada – Oltre lo Sfruttamento è multidisciplinare e impiega educatrici, mediatrici culturali e una psicologa. Dal novembre 2015, Caleidos gestisce il Progetto Oltre la Strada e Invisibile anche per conto del Comune di Reggio Emilia.

Attività socio - culturali per l’integrazione

L’ufficio attività socio culturali collabora con le comunità straniere presenti a Modena, favorendo il dialogo e l’incontro tra le associazioni italiane e quelle straniere. Uno degli obiettivi principali è la promozione della partecipazione di questi cittadini alla vita pubblica della città e, in particolare, di coloro che fanno maggior fatica a conoscerla e ad orientarsi.

L’esistenza di questo tipo di servizio ha permesso lo sviluppo da parte delle comunità straniere di forti competenze progettuali che hanno consentito la realizzazione in autonomia di iniziative pubbliche, aperte a tutta la cittadinanza.

Le associazioni straniere vengono coinvolte nell’organizzazione e nello sviluppo di questi progetti socio – culturali, viene così valorizzata la loro presenza in città, creando le condizioni favorevoli a stemperare la diffidenza e la stigmatizzazione che in genere gli stranieri subiscono quotidianamente.

Tra il 2017 e il 2019, sono stati realizzati diversi percorsi di volontariato e momenti di conoscenza reciproca tra cittadini e comunità e, all’interno di alcune di esse, è stato presentato il testo costituzionale. Inoltre è stato valorizzato il progetto Welchome, attivo da alcuni anni a Modena e fortemente voluto dall’amministrazione Comunale, rivolto all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati all’interno di nuclei familiari.

Sono diversi anni che vengono progettati e realizzati incontri nelle scuole superiori di Modena in collaborazione con il progetto Sprar del Comune.

Una delle attività più significative di quest’ultimo anno è stato infine il coordinamento dei progetti di volontariato svolti dai CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), che prevede la collaborazione tra le associazioni di volontariato presenti in città e i richiedenti asilo. L’ufficio attività socio culturali si adopera per progettare e coordinare le diverse iniziative, cercando di costruire le condizioni migliori al loro svolgimento e favorendo un clima di partecipazione e consapevolezza rispetto ai temi ambientali e di cura della nostra città.

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